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Esempio Ponte Strallato | Ponte di Messina
Avanzamento Lavori, Ponte di Messina

Approfondimento tecnico-giuridico sulla pronuncia della Corte dei Conti.

Breve analisi tecnico-giuridica sulle motivazioni a fondamento della Pronuncia della Corte dei Conti del 29/10/25. Opzioni del Governo Meloni. Possibili conseguenze procedurali.

* * *

1) Quadro fattuale e tecnico-procedurale

La Sezione centrale di controllo di legittimità della Corte dei Conti, in data 29 ottobre 2025, non ha ammesso al
visto (e dunque alla registrazione) la delibera CIPESS n. 41/2025. I rilievi riguardano coperture finanziarie,
stime di traffico, conformità a norme ambientali e sismiche, nonché la competenza e il perimetro decisionale del CIPESS.
In assenza di visto, non è possibile pubblicare l’atto in Gazzetta Ufficiale né dare avvio ai cantieri.

2) Rilievi giuridici principali

2.1 Il visto di legittimità

Si tratta di un controllo preventivo sulla regolarità formale-giuridica degli atti che impegnano finanza pubblica.
Il rifiuto del visto impedisce l’efficacia dell’atto, salvo successivo intervento del Governo.

2.2 Norme applicabili

  • Decreto-legge n. 35/2023 sul progetto del Ponte;
  • Direttiva 2014/24/UE sugli appalti pubblici (in particolare l’articolo sulle varianti rilevanti);
  • Normativa su VIA e VIncA per aree protette e ad alta sismicità.

2.3 Criticità specifiche

  • Coperture finanziarie non pienamente documentate.
  • Stime di traffico e sostenibilità economica da rafforzare.
  • Documentazione ambientale e sismica da completare/aggiornare.
  • Questioni sulla qualificazione del progetto “definitivo” e sulla competenza del CIPESS.

3) Strade procedurali dopo il rifiuto del visto

3.1 Integrazione o ritiro e ripresentazione

L’amministrazione può integrare l’atto rispondendo ai rilievi e sottoporlo nuovamente al controllo di legittimità.

3.2 Delibera del Consiglio dei Ministri

In presenza di un interesse pubblico superiore, il CdM può deliberare la registrazione “con riserva”. La Corte registra
e informa il Parlamento; fino ad allora l’atto non produce effetti.

3.3 Effetti pratici del mancato visto

Senza visto o registrazione con riserva non si procede a pubblicazione, appalti e avvio dei cantieri.

3.4 Tempistiche

Le motivazioni dettagliate vengono rese note entro 30 giorni dalla camera di consiglio; solo dopo si definisce la strategia.

4) Implicazioni e rischi

4.1 Per l’opera

Rallentamento dell’iter, possibile revisione del cronoprogramma, rischio di aumento costi e di contenziosi.

4.2 Per il sistema delle grandi opere

Centralità dei controlli di legittimità, necessità di governance robusta, trasparenza e valutazioni ex ante solide.

4.3 Profili di responsabilità

Proseguire senza sanare i rilievi espone a possibili contestazioni contabili/amministrative e a responsabilità per danno erariale.

5) Prossimi passi

  1. Attendere le motivazioni della Corte (entro 30 giorni).
  2. Analisi tecnica MIT e concessionaria, con piano di risposta.
  3. Scelta tra integrazione e nuova presentazione, oppure delibera CdM.
  4. Nuovo controllo e registrazione.
  5. Pubblicazione e avvio lavori.
  6. Monitoraggio continuo su varianti, tempi e costi.

Conclusioni

La pronuncia della Corte dei Conti non rappresenta una bocciatura definitiva del progetto, ma un richiamo alla legalità sostanziale e alla trasparenza procedurale.
La sfida istituzionale è coniugare ambizione politica e rigore tecnico-giuridico, per un’infrastruttura strategica credibile e sostenibile che dia posti di lavori e ricchezza, cambiando le sorti del Sud a beneficio di tutto il paese.

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Vista aerea ponte strallato | Ponte di Messina
Avanzamento Lavori, Ponte di Messina

La Corte dei Conti nega il visto di legittimità. Il Governo convoca una riunione d’urgenza.

La Corte dei Conti non concede il visto di legittimità alla delibera sul Ponte sullo Stretto di Messina.
Il Governo convoca una riunione d’urgenza. Cosa succede adesso, quali scenari per l’infrastruttura e per il Sud?

* * *

Oggi la Corte dei Conti ha deciso di non riconoscere il visto di legittimità alla delibera n. 41/2025 del CIPESS riguardante l’intervento del Ponte sullo Stretto, delibera che prevedeva l’assegnazione di risorse FSC e l’approvazione del progetto definitivo del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria. La motivazione, come si legge nel comunicato, è legata a profili giuridici e procedurali: coperture economiche, stime di traffico, conformità ambientale e normativa europea, oltre ad aspetti legati al ruolo del CIPESS. La Corte ha precisato che non si tratta di una valutazione sul merito dell’opera, bensì della legittimità dell’atto.

La riunione di urgenza del Governo

In mattinata è stata convocata con urgenza a Palazzo Chigi la riunione del Governo, guidata dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in risposta alla pronuncia della Corte dei Conti. Al termine dell’incontro, l’Esecutivo ha dichiarato di attendere le motivazioni della Corte e di rispondere puntualmente a ciascun rilievo, utilizzando gli strumenti previsti dall’ordinamento. Il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini ha annunciato che l’avvio dei lavori slitterà da novembre a gennaio-febbraio, confermando comunque la volontà di portare avanti l’opera.

Implicazioni immediate

– L’iter del progetto subisce un rallentamento: l’atto non è registrato e non può avviarsi l’esecuzione in assenza del visto.
– Il Governo può comunque procedere chiedendo al Consiglio dei Ministri una deliberazione che riconosca l’interesse pubblico superiore e obblighi la Corte dei Conti alla registrazione.
– Si accende il confronto politico-istituzionale: la Premier Meloni parla di “intollerabile invadenza” della Corte nei confronti del Governo e del Parlamento.

Cosa cambia per la Sicilia, la Calabria e il Paese

Per la Sicilia e la Calabria, il Ponte rappresenta una svolta infrastrutturale attesa da decenni: ora bisogna valutare come questo stop tecnico-procedurale possa incidere sui piani di sviluppo territoriale, sugli investimenti e sulla fiducia degli stakeholder. A livello nazionale, la vicenda riporta al centro il tema della governance delle grandi opere, del rispetto dei passaggi amministrativi, della trasparenza delle coperture e della compatibilità ambientale.

Quali scenari per l’iter del progetto

– Il Governo dovrà rispondere ai rilievi della Corte: integrazioni documentali e chiarimenti sul piano economico-finanziario.
– Possibile convocazione del Consiglio dei Ministri per deliberare l’atto in deroga o richiederne la registrazione forzata.
– Fino alle motivazioni ufficiali, il progetto resta in stallo tecnico-amministrativo, benché l’impegno politico rimanga forte.
– Il rinvio dell’avvio lavori (da novembre a febbraio) comporta la revisione dell’intero cronoprogramma.

Osservazioni finali

L’inaspettata pronuncia della Corte dei Conti dimostra che anche le grandi opere non possono prescindere da regole, controlli e trasparenza.
Per un progetto simbolico come il Ponte sullo Stretto, il Governo non intende arretrare: si apre adesso una partita complessa, al tempo stesso tecnica, politica, istituzionale.

Oggi la Corte dei Conti ha deciso di non ammettere al visto di legittimità la delibera n. 41/2025 del CIPESS riguardante l’intervento del Ponte sullo Stretto, che prevedeva l’assegnazione di risorse FSC e l’approvazione del progetto definitivo del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria.

La motivazione, come si legge, è legata a profili giuridici e procedurali: coperture economiche, stime di traffico, conformità ambientale e normativa europea, oltre ad aspetti procedurali inerenti al ruolo del CIPESS. La Corte ha tenuto a precisare successivamente che non si tratta di una valutazione sul merito dell’opera, bensì della legittimità dell’atto.
Le motivazioni saranno disponibili tra 30 gg. 

RAI – Porta a Porta 29.10.2025

Grandi Infrastrutture | Ponte di Messina
Ponte di Messina, webuild S.p.A.

Webuild S.p.A. – Boom di candidature sul sito e 3.850 richieste in un giorno.

Messina, ottobre 2025 – Il Ponte sullo Stretto di Messina non è ancora in costruzione, ma genera già un entusiasmo record.
Nelle ultime 24 ore il sito ufficiale di Webuild, general contractor dell’opera, ha registrato oltre 50.000 accessi e 3.850 candidature spontanee per i futuri lavori legati al progetto.

Il dato, diffuso dalla stessa Webuild, dimostra l’interesse crescente per un’infrastruttura che rappresenta una delle più grandi opportunità occupazionali e tecnologiche dell’Italia contemporanea.

Migliaia di candidature in poche ore

Il portale dedicato al reclutamento, attivato solo pochi giorni fa, ha subito registrato un traffico eccezionale.
Professionisti, tecnici, ingegneri, operai e giovani diplomati hanno risposto in massa all’appello per entrare nella squadra che realizzerà il Ponte di Messina, simbolo di innovazione e rilancio del Mezzogiorno.

La società Webuild, capofila del consorzio Eurolink, ha precisato che le candidature riguardano un’ampia gamma di profili:
dalle specializzazioni tecniche e ingegneristiche fino ai ruoli di supporto logistico, amministrativo e operativo.

Secondo le prime stime, la costruzione del ponte e delle opere collegate potrà generare migliaia di posti di lavoro diretti e indiretti, coinvolgendo imprese, università e centri di ricerca di tutta Italia.

webuildS.p.A. - Costruzioni e Infrastrutture nel mondo.

Un segnale di fiducia e di sviluppo

L’enorme risposta del pubblico evidenzia il forte interesse del Paese verso il progetto del Ponte sullo Stretto, che da decenni rappresenta un sogno infrastrutturale e un banco di prova per l’ingegneria italiana.

L’AD di Webuild ha sottolineato che “questo entusiasmo è un segnale concreto di fiducia e di voglia di partecipare a un progetto che unisce territori, persone e competenze”.

Il Ponte sullo Stretto di Messina, progettato come infrastruttura strategica europea, collegherà la Sicilia alla Calabria attraverso un’unica campata sospesa lunga oltre 3.300 metri.
Il completamento dell’opera è atteso per la fine del decennio e promette di trasformare radicalmente la mobilità nel Sud Italia.

Lavoro, tecnologia e futuro

Il successo delle candidature conferma quanto il Ponte sia percepito come motore di sviluppo e innovazione.
Oltre alla costruzione vera e propria, il progetto attiverà filieri tecnologiche e produttive in tutta la penisola, con importanti ricadute economiche e formative.

Il boom di accessi e candidature segna dunque l’inizio di una nuova fase, in cui il Ponte sullo Stretto di Messina non è più solo un’idea, ma un cantiere di opportunità reali per migliaia di lavoratori italiani.

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Esempio Ponte Strallato | Ponte di Messina
Avanzamento Lavori, Ponte di Messina

La Corte dei Conti rinvia la delibera del CIPESS all’organo collegiale al 29 ottobre.

Roma, ottobre 2025 – Nuovo passaggio istituzionale per il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina.
La Corte dei Conti ha deciso di rinviare all’organo collegiale il dossier relativo alla delibera del CIPESS (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile), con cui il Governo aveva espresso il proprio via libera al progetto definitivo dell’opera.

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Vista aerea ponte strallato | Ponte di Messina
Avanzamento Lavori, Stretto di Messina S.p.A.

Ponte sullo Stretto: il Governo risponde in anticipo ai quesiti della Corte dei Conti.

Depositata a Roma la documentazione integrativa con nuovi atti

Prosegue a ritmo serrato l’iter amministrativo del Ponte sullo Stretto di Messina. Il Dipe – Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio – ha depositato presso la sede romana della Corte dei Conti una corposa documentazione contenente le risposte ai quesiti sollevati dall’organo di controllo.

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Vista aerea ponte strallato | Ponte di Messina
Stretto di Messina S.p.A.

Ponte sullo Stretto: sviluppo, connessione e futuro europeo al centro del dibattito.

Il Ponte sullo Stretto di Messina continua a essere al centro del dibattito politico, infrastrutturale e strategico nazionale. In una serie di interventi pubblici, esponenti di governo e rappresentanti delle istituzioni hanno ribadito il valore dell’opera come motore di sviluppo, connessione e integrazione europea.

Armando Siri: “Un territorio che torna protagonista”

Durante un incontro con i giornalisti a Palermo, Armando Siri, coordinatore nazionale dei dipartimenti della Lega, ha sottolineato il valore strategico del progetto per il Mezzogiorno:

“Questo territorio merita di tornare al centro della scena italiana ed europea e lo può fare anche grazie allo sforzo che la Lega sta facendo con il ponte sullo Stretto, che significa sviluppo, lavoro e possibilità di connessione”.

Siri ha inoltre evidenziato l’importanza del dialogo tra forze politiche, auspicando rapporti improntati al riconoscimento reciproco e alla condivisione dei contenuti, al di là di sigle e simboli.

Pietro Ciucci: “Avvio dei lavori entro fine anno”

A margine dell’inaugurazione della mostra Evolutio organizzata da Webuild a Roma, l’amministratore delegato della Stretto di Messina S.p.A., Pietro Ciucci, ha ribadito che l’obiettivo resta quello di avviare le prime attività operative entro la fine dell’anno:

“Non c’è nessuna bocciatura, né violazione delle norme. La Corte dei Conti ha semplicemente richiesto alcuni approfondimenti, una normale fase di analisi. Abbiamo già predisposto tutte le risposte e contiamo di formalizzarle a breve”.

Le dichiarazioni arrivano in un momento cruciale, mentre si completano le procedure amministrative e tecniche propedeutiche alla realizzazione dell’opera.

Urso: “Il futuro dell’Europa passa dall’integrazione del Sud”

Anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, è intervenuto durante la presentazione della mostra Evolutio, richiamando la portata storica e geopolitica del progetto:

“La mostra si conclude, non a caso, con l’immagine di un grande ponte: un ponte verso il futuro. Perché il futuro dell’Italia è nell’integrazione del Mediterraneo e nella capacità dell’Europa di proiettarsi verso la sponda Sud, coinvolgendo anche l’Africa”.

Le sue parole inseriscono il Ponte sullo Stretto in una prospettiva più ampia: non solo infrastruttura nazionale, ma hub strategico per i collegamenti europei e mediterranei, con implicazioni economiche e geopolitiche di lungo periodo.

Un progetto al crocevia tra sviluppo locale e visione continentale

Le posizioni espresse convergono su un punto: il Ponte sullo Stretto non è soltanto un’opera ingegneristica, ma una leva per la trasformazione del Sud Italia, la connessione tra due sponde e l’apertura verso il Mediterraneo.

Con l’avvicinarsi delle scadenze operative, le prossime settimane saranno decisive per capire tempi e modalità dell’avvio dei cantieri

Prossime tappe del progetto

Sequenza indicativa basata su dichiarazioni pubbliche e fasi amministrative standard. Le date possono subire aggiornamenti.


  1. Amministrativo

    Formalizzazione risposte di chiarimento

    Trasmissione e registrazione degli approfondimenti richiesti dagli organi di controllo. Chiusura della fase istruttoria.


  2. Governance

    Verifiche e perfezionamenti attuativi

    Allineamento atti e assetti contrattuali; aggiornamento cronoprogramma e piani di monitoraggio.


  3. Cantierizzazione

    Avvio attività preliminari

    Allestimenti, indagini e opere propedeutiche nei siti di cantiere lato Sicilia e Calabria.


  4. Permitting

    Conferenze di servizi e autorizzazioni esecutive

    Rilascio titoli abilitativi, piani di mitigazione ambientale, sicurezza e traffico.


  5. Opere di accesso

    Lavori propedeutici e viabilità connessa

    Interventi su raccordi stradali/ferroviari, basi operative e logistica dei materiali.


  6. Fabbricazione

    Produzione componenti e opere off-site

    Realizzazione segmenti, acciaio, cavi e apparecchiature in stabilimenti dedicati; controlli qualità.


  7. Montaggio

    Fase principale di varo e montaggi

    Operazioni di sollevamento e varo controllato, tensionamento e integrazione impianti.


  8. Collaudi

    Collaudi statici/dinamici e certificazioni

    Test strutturali, prove in esercizio e certificazioni di sicurezza multimodale.


  9. Esercizio

    Entrata in esercizio

    Apertura al traffico subordinata al completamento dei collaudi e delle prescrizioni.

Nota metodologica

La timeline ha finalità divulgative: non sostituisce fonti ufficiali. Aggiorniamo periodicamente il quadro per riflettere atti, pareri e cronoprogrammi resi pubblici.


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Vista aerea ponte strallato | Ponte di Messina
Stretto di Messina S.p.A.

Ponte sullo Stretto di Messina: la Concessionaria replica al fronte del no.

“Nessuna violazione, tutto nel rispetto delle norme”

Il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina torna al centro del dibattito nazionale dopo le nuove critiche avanzate da associazioni ambientaliste e sindacati.
La società Stretto di Messina S.p.A. ha diffuso una nota ufficiale in cui respinge con decisione le accuse, ribadendo la piena conformità alle normative italiane ed europee e sottolineando i pareri ambientali già favorevoli.

Le contestazioni: appalti e costi

Le critiche, inoltrate anche alla Commissione europea dalla CGIL e da alcune associazioni, riguardano principalmente due punti:

  1. La presunta riattivazione di un appalto datato, avviato nel 2006.

  2. L’aumento dei costi dell’opera, stimato intorno al +300%, dai 3,9 miliardi iniziali agli attuali 10,5 miliardi di euro.

Su questi aspetti, la società è intervenuta con chiarezza.

La replica: “Norme rispettate, costi legati ai prezzi reali”

“Non c’è alcuna violazione o mancata applicazione di norme italiane ed europee per il progetto del Ponte sullo Stretto. Le disposizioni dell’articolo 72 della Direttiva UE sui contratti pubblici sono pienamente rispettate”, si legge nella nota.

La crescita dei costi, spiega la società, non è frutto di una modifica arbitraria del contratto, ma di un forte incremento dei prezzi delle opere infrastrutturali verificatosi tra il 2021 e il 2023, che ha interessato tutti i grandi progetti pubblici.

Inoltre, la Stretto di Messina ha aggiornato il progetto definitivo alle normative tecniche più recenti (come previsto dal decreto-legge 35), tenendo conto anche delle osservazioni dell’ANAC.

Corte dei Conti: nessuna bocciatura, solo chiarimenti

Sul fronte della Corte dei Conti, la società ha chiarito che non vi è stata alcuna bocciatura. Il 30 settembre, la Corte ha semplicemente inviato richieste di precisazioni e integrazioni documentali, prassi usuale per progetti di questa portata.

“Le risposte saranno fornite nei tempi previsti – ha dichiarato l’amministratore delegato Pietro Ciucci – e sarebbe anomalo se non venissero chiesti chiarimenti su un’infrastruttura così complessa.”

Verso l’avvio dei lavori: cantieri entro fine 2025

Durante l’inaugurazione della mostra Evolutio di Webuild a Roma, Ciucci ha confermato che l’obiettivo operativo resta l’avvio dei cantieri entro la fine dell’anno:

“Attendiamo le ultime approvazioni, ma riteniamo ragionevole poter iniziare le prime attività entro la fine dell’anno.”

Il progetto prosegue così lungo un percorso fatto di verifiche tecniche, controlli istituzionali e confronto politico, con l’intento dichiarato di rispettare tutte le tappe procedurali previste.

Un progetto osservato da tutta Europa

La vicenda conferma come il Ponte sullo Stretto sia ormai non solo un’opera ingegneristica nazionale, ma un progetto di rilevanza europea, monitorato attentamente sotto il profilo normativo, ambientale ed economico.

La società Stretto di Messina continua a sottolineare il proprio impegno nel garantire trasparenza, legalità e aggiornamento tecnico, in un contesto complesso ma decisivo per il futuro delle infrastrutture italiane.

Huajiang Grand Canyon Bridge | Ponte di Messina
Varie

The Huajiang Grand Canyon Bridge: infrastruttura senza precedenti in Cina.

Un nuovo record mondiale

In Cina, nella provincia del Guizhou, aperto uno dei ponti più spettacolari e rivoluzionari al mondo: il Huajiang Grand Canyon Bridge. Questo colosso ingegneristico ha stabilito nuovi primati in termini di altezza, imponenza strutturale e capacità di collegare aree montuose fino a pochi anni fa considerate quasi irraggiungibili.

Il ponte attraversa il profondo canyon scavato dal fiume Beipan, uno dei più imponenti della regione sud-occidentale cinese. Con un’altezza di oltre 600 metri sopra il livello del fiume, il Huajiang Grand Canyon Bridge è uno dei ponti sospesi più alti mai costruiti, superando molte delle opere finora considerate insuperabili.


Caratteristiche tecniche straordinarie

Il ponte fa parte dell’autostrada Anshun–Liupanshui, arteria cruciale per lo sviluppo della provincia del Guizhou. La sua lunghezza complessiva superera i 2.800 metri, con una campata principale sospesa che raggiunge circa 1.420 metri. Queste cifre lo collocano immediatamente tra le opere da record: un mix di dimensioni titaniche e tecnologia avanzata.

Le torri di sostegno, alte quasi quanto un grattacielo di 200 piani, sono progettate per resistere a condizioni estreme: venti forti, piogge monsoniche, e attività sismica tipica di quest’area montuosa della Cina. La scelta dei materiali, l’impiego di cavi in acciaio ad alta resistenza e il ricorso a tecniche di costruzione innovative rendono il ponte una vera e propria sfida ingegneristica globale.


Un impatto economico e sociale enorme

Il Guizhou è storicamente una delle province meno sviluppate della Cina, caratterizzata da paesaggi spettacolari ma isolati. Con la costruzione del Huajiang Grand Canyon Bridge, l’accessibilità migliorerà drasticamente: i tempi di percorrenza tra le due sponde del canyon passano da oltre un’ora a meno di due minuti.

Questo cambiamento non è soltanto simbolico:

  • favorirà il commercio e il turismo nella regione,

  • stimolerà investimenti,

  • migliorerà la vita quotidiana di migliaia di residenti che potranno contare su spostamenti più rapidi e sicuri.

Il ponte Huajiang Grand Canyon Bridge è quindi quindi non solo un’opera ingegneristica, ma anche uno strumento di sviluppo economico e di integrazione sociale.


Un paragone inevitabile con il Ponte di Messina

La realizzazione del Huajiang Grand Canyon Bridge offre spunti di riflessione anche in Italia, dove da decenni si discute del Ponte sullo Stretto di Messina.
Entrambe le opere condividono tratti comuni:

  • dimensioni da record,

  • complessità tecnica,

  • impatti economici e politici di rilievo,

  • dibattiti pubblici accesi tra sostenitori e critici.

Così come il ponte cinese è destinato a trasformare la mobilità nella regione del Guizhou, il Ponte di Messina potrebbe rivoluzionare i trasporti e l’integrazione infrastrutturale tra Sicilia e continente.

Le esperienze internazionali dimostrano che le grandi opere ingegneristiche, se realizzate con attenzione a sicurezza e sostenibilità, possono diventare simboli di progresso e di identità nazionale.


La dimensione simbolica delle grandi opere

Oltre alla loro funzione pratica, ponti come l’Huajiang Grand Canyon Bridge incarnano la capacità dell’ingegno umano di superare i limiti naturali. Essi diventano icone di modernità e strumenti di orgoglio nazionale, capaci di attrarre turisti, investitori e di consolidare l’immagine di un Paese innovativo e dinamico.

La Cina, con questo progetto, consolida la sua posizione di leader mondiale nell’ingegneria dei ponti sospesi, mentre l’Italia guarda con attenzione, consapevole che il Ponte di Messina potrebbe a sua volta diventare un simbolo di eccellenza nel Mediterraneo.


Resume

Il Huajiang Grand Canyon Bridge è molto più di un ponte: è un’impresa che ridefinisce ciò che è possibile in ingegneria e che segnerà profondamente la storia delle infrastrutture cinesi.
Il confronto con il Ponte di Messina ci ricorda che le grandi opere non sono solo strumenti di trasporto, ma scelte strategiche che influenzano economia, società e immaginario collettivo.

Guardando alla Cina, l’Italia può trovare spunti e motivazioni per affrontare le sfide legate alla realizzazione di un’infrastruttura che, proprio come il ponte del Guizhou, potrebbe cambiare per sempre il destino di un territorio.

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Vista aerea ponte strallato | Ponte di Messina
Avanzamento Lavori

Corte dei Conti: richiesti chiarimenti e approfondimenti sulla delibera CIPESS.

Il Ponte sullo Stretto di Messina torna al centro del dibattito pubblico, questa volta per un pronunciamento della Corte dei Conti. L’organo di controllo ha richiesto chiarimenti sulla delibera del CIPESS con cui si approva il progetto Ponte sullo Stretto di Messina sollevati dubbi e richieste di chiarimento sugli oneri economici, sulla copertura finanziaria e sugli snodi procedurali che riguardano la fase di apertura dei lavori.

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Esempio Ponte Strallato | Ponte di Messina
Ponte di Messina

Il Ponte di Messina, la NATO e la diatriba sulla sua rilevanza strategica

Il Ponte sullo Stretto di Messina torna al centro del dibattito pubblico, questa volta per un pronunciamento della Corte dei Conti. L’organo di controllo ha richiesto chiarimenti sulla delibera del CIPESS con cui si approva il progetto Ponte sullo Stretto di Messina sollevati dubbi e richieste di chiarimento sugli oneri economici, sulla copertura finanziaria e sugli snodi procedurali che riguardano la fase di apertura dei lavori.

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